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Dott.ssa Laura Pacelli

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Sabato, 01 Novembre 2014 23:03
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    3 mesi

    AUTISMO: FACCIAMO CHIAREZZA

    “Le persone autistiche devono capire scientificamente ciò che le persone non autistiche capiscono con il solo istinto”. Marc Segal L’autismo è un...

    AUTISMO
  • Dott.ssa Laura Pacelli ha risposto a Temere le proprie potenzialità
    3 mesi

    cara Isoletta, non si tratta di una vera fobia, quanto piuttosto di un atteggiamento iperdifensivo. E' anche vero che quando si hanno avuto...

  • Dott.ssa Laura Pacelli
    3 mesi

    Il decadimento cognitivo è una condizione comune a tutti gli esseri umani con l’avanzare dell’età, ma in senso strettamente clinico definisce la comparsa di una difficoltà in uno o più domini cognitivi, come il linguaggio, l’ attenzione, la memoria, o l’abilità nello svolgere le mansioni quotidiane. , tale però da non compromette le normali e quotidiane attività.
    Nei casi lievi, il soggetto si rende conto di essere meno brillante che in passato nel portare a termine compiti complessi, o di avere bisogno di tempi più lunghi per gestire la propria quotidianità. Come avviene per i muscoli o le articolazioni , anche la mente può essere tenuta in allenamento, attraverso attività adatte soprattutto a stimolare la motivazione, e a implementare l’utilizzo di strategie compensative, ricordando sempre che la plasticità del sistema nervoso è capace di compiere vere meraviglie.

  • Dott.ssa Laura Pacelli
    3 mesi

    Avete mai sentito parlare di alessitimia? Si tratta di un disturbo che riguarda l'incapacità ad esprimere le emozioni, che risiede nella difficoltà della persona di elaborare gli affetti sia sul piano cognitivo che esperienziale. Molto spesso chi soffre di alessitimia si caratterizza per una attività creativa molto limitata e per uno stile comunicativo piatto ed incolore. Esiste un test per diagnosticare questo problema che è la TAS-20 (Toronto Alexithymia Scale), che consiste in un questionario di autovalutazione costituito da 20 domande : il paziente deve indicare quanto è d'accordo con una affermazione, esprimendo un punteggio da uno a cinque. Potete fare prenotarvi presso il Centro analisi cliniche Fracastoro di Roma per eseguire il test.

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    3 mesi

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    3 mesi

    Le false convinzioni sull'autismo.

    Le false convinzioni sull’autismo: E’ colpa dei genitori. Non vogliono comunicare . Non guardano mai negli occhi. Non amano il contatto fisico. Non...

    AUTISMO
  • Dott.ssa Laura Pacelli ha creato un nuovo articolo

    3 mesi

    Autismo, i farmaci del futuro.

    Autismo, i farmaci del futuro. Allo stato attuale delle ricerche non esiste un farmaco specifico che curi o migliori i sintomi specifici dei...

    AUTISMO
  • Dott.ssa Laura Pacelli ha stretto amicizia con Sperelli
  • Dott.ssa Laura Pacelli
    3 mesi

    Autismo, i farmaci del futuro.
    Allo stato attuale non esiste un farmaco specifico che curi o migliori i sintomi specifici dei disturbi dello spettro autistico, ma la comunità scientifica e le case farmaceutiche stanno lavorando su prodotti adatti a curare alcuni dei disturbi che caratterizzano l’autismo. Per esempio è allo studio l’utilizzo di un farmaco derivato dalla molecola della Suramina che potrebbe aiutare la persona autistica (e non solo, il farmaco viene già prescritto nei disturbi del sonno) a regolare la risposta allo stress. Tra le cause dell’autismo, infatti , potrebbe esservi un blocco metabolico della attività cellulare: secondo questa teoria il sistema nervoso si “cristallizzerebbe” in una modalità di allerta, simile a quella in cui ci si trova quando si vede profilarsi un pericolo imminente, e non sarebbe in grado di processare le informazioni. Un altro gruppo di ricercatori sta lavorando sulla Vasopressina, ormone antidiuretico secreto dall’ipotalamo, che sembra abbia la capacità di aiutare il sistema nervoso a distinguere e organizzare gli stimoli esterni.

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    3 mesi

    Depressione infantile
  • Dott.ssa Laura Pacelli
    3 mesi

    Quando il bambino è triste
    Un bambino triste, irritabile, eccessivamente interessato dal giudizio altrui, poco fiducioso nella possibilità di influenzare gli eventi con la propria azione è probabilmente un bambino depresso. Fino agli anni 70 si metteva in dubbio che i bambini potessero presentare forme disturbi dell’umore simili a quelle dell’adulto, ma attualmente la maggior parte dei clinici ritiene che anche nell’infanzia si possano provare per lunghi periodi sensazioni di prostrazione e di inutilità. Anche nei più piccoli la depressione può indurre modificazioni del sonno, dell’appetito, del livello di energia e della motivazione. Nei casi più gravi compaiono anche profondi sensi di colpa, pensieri di morte e fantasie suicidarie. Come negli adulti, le cause sono differenti; spesso vi è una tendenza di tipo biologico “attivata” da motivazioni psicologiche e/o sociali.

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    3 mesi

    LA PREVENSIONE DELLA DEPRESSIONE COMINCIA NELL'INFANZIA! ADERISCI ALL'INIZIATIVA GRATUITA DEL CENTRO ANALISI CLINICHE FRACASTORO PER IL MESE DI...
  • Dott.ssa Laura Pacelli ha condiviso una foto.
    3 mesi

    MESE DELLA PREVENZIONE DEI PROBLEMI PSICOLOGICI DELL'ETA' EVOLUTIVA PRESSO IL CENTRO ANALISI CLINICHE FRACASTORO.

  • Dott.ssa Laura Pacelli
    3 mesi

    Si può guarire dall’autismo?
    Si può guarire dall’autismo? Allo stato attuale delle ricerche la risposta è no, però certamente si può fare molto per migliorare le possibilità di una vita autonoma. L’autismo implica che il soggetto che ne è affetto abbia uno sviluppo diverso da quello di una persona neurotipica, differenza che non si accompagna necessariamente a quello che comunemente si chiama “ritardo mentale”, ma determina sempre, in gradi differenti, difficoltà nell’autoaccudimento. I disturbi della selettività alimentare sono presenti nella quasi totalità delle persone con un disturbo dello spettro autistico, cosi’ come anomalie del sonno, e della gestione dell’igiene personale. Come approcciare dunque con questi problemi? Per prima cosa chiedendosi come funziona la mente autistica, quali ne siano le specificità, e poi adottando un approccio psicoeducativo che tenga presente che per capirsi è necessario condividere un linguaggio comune. Compito dello psicologo che si occupa di disturbi dello spettro autistico è proprio quello di creare un terreno di comprensione reciproca.

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