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La psicologia è la scienza che studia il comportamento degli individui e i loro processi mentali. Tale studio riguarda le dinamiche interne dell'individuo, i rapporti che intercorrono tra quest'ultimo e l'ambiente, il comportamento umano ed i processi mentali che intercorrono tra gli stimoli sensoriali e le relative risposte.Attualmente la psicologia è una disciplina composita, i cui metodi di ricerca vanno da quelli strettamente sperimentali (di laboratorio o sul campo) a quelli più etnograficamente orientati (ad esempio: alcuni approcci della psicologia culturale); da una dimensione strettamente individuale (ad esempio: studi di psicofisica, psicoterapia individuale, etc.), a metodi con una maggiore attenzione all'aspetto sociale e di gruppo (ad esempio: lo studio delle dinamiche psicologiche nelle organizzazioni, la psicologia del lavoro che impiega i cosiddetti "gruppi focali", etc.)

Categoria
Psicologia
Creato
Giovedì, 25 Ottobre 2012
Amministratori Gruppo
Dott. Paolo Zucconi (sessuologo. psicoterapeuta comportamentale), Dott. Vittorio Catalano (psicologo clinico) , SerenaGrimaldi, dott.ssa Anna Zanon (Psicologia), Dott.ssa Luana Buono (psicologa), Dott. Carmine Filice Odontoiatra, Psichiatra e Psicoterapeuta della famiglia, Dr.ssa Daniela La Porta (psicologa), Dr. ssa Paola Uriati (psicologa), MariaRita, Serena Polverini, Dott. Leopoldo Vitagliano Psicologo e Psicoterapeuta
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  • Isoletta
    Temere le proprie potenzialità
    Iniziata da Isoletta Mercoledì, 28 Febbraio 2018 1 Risposta

    cara Isoletta, non si tratta di una vera fobia, quanto piuttosto di un atteggiamento iperdifensivo. E' anche vero che quando si hanno avuto esperienze molto negative avere un atteggiamento fiducioso non è facile, soprattutto quando di teme di non possedere le risorse necessarie per affrontare altre difficoltà. Io credo che tu debba fare una "politica dei piccoli passi", cominciando a modificare piccole cose che all'inizio appaiono marginali, proponendoti una serie di obiettivi e compiti, man mano sempre più difficile. Potrebbe all'inizio trattarsi anche solo di ritelefonare ad una vecchia amica dopo tanto tempo, o di rivolgere due parole al bar ad un avventore. Dammi altre informazioni (anni, professione , ecc), mi farà piacere aiutarti ad elaborare un "piano strategico". Intanto un abbraccio di incoraggiamento !

    Ultima risposta di Dott.ssa Laura Pacelli il Giovedì, 01 Marzo 2018
  • dada789
    Mia madre, severa e saccente, è un problema per me
    Iniziata da dada789 Venerdì, 19 Gennaio 2018 3 risposte

    Che senso avrebbe scappare glela daresti solo vinta, pultroppo ti devo svelare questo segreto tua madre da come hai capito da sola non è perfetta come non lo è nessuno a questo mondo, non giudicarla solo su questo aspetto e renditi migliore di lei dimostrando il tuo amore nonostante le avversioni e le problematiche,le tue amiche non sono le tue spose non ci dovrai passare il resto della vita vedila piuttosto come un opportunità per passare del tempo in compagnia uscire e magari conoscere gente migliore di loro e più affini a te senza aspettarti chissà che da loro. La scuola pultroppo ci siamo passati tutti e al 99% delle persone ha fatto schifo pultroppo è così anch'io ci ho sofferto molto finché non ho capito cosa mi piaceva veramente nella vita ho avuto molte passioni e interessi forse proprio grazie al fatto che odiavo la scuola quindi non potevo svegliarmi la mattina e dire:"ma ci sta solo quello schifo di scuola da fare oggi" e quindi ho cercato qualcosa da amare qualcosa che mi realizzasse,e quando trovi qualcosa che ti piace vedrai che ti verrà anche bene farla e quando sarai soddisfatta per essere brava in qualcosa ti alzerei dicendo:"ok ci sta quello schifo di scuola ma almeno poi torno a casa e posso.." e soprattutto potrai dire a chi ti dice: "guarda stai andando male in matematica" "lo so ma almeno io sono brava in questo,e questo realizzera la mia vita e mi renderà felice" ti lascio con la famosa frase di Steve Jobs agli studenti di Stanford "Stay hungry. Stay foolish" e con le parole di Galimberti prese dai greci che invita a ricercare la popria vera natura,il proprio vero talento,il poprio "dáimōn" "demone'

    Ultima risposta di Astrid2014 il Mercoledì, 31 Gennaio 2018
  • Dott.ssa Luana Buono (psicologa)
    Come reagite di fronte al lutto di una persona cara?
    Iniziata da Dott.ssa Luana Buono (psicologa) Domenica, 31 Dicembre 2017 4 risposte

    Ciò che ho scritto era generale, in quanto come lei stessa dice ogni caso e a sè. L'unica disciplina su cui proprio non si può generalizzare è la psicologia, in quando ogni individuo è unico e diverso. Il mio articolo era solo un modo per far riflettere, per non chiudersi nel proprio dolore e chiedere aiuto. Detto ciò, provare emozioni negative, non è di per sé negativo, perché anche piangere o urlare fa benissimo, in quanto si butta fuori il dolore per poi reagire e apprezzare la vita che viviamo. Se non apprezza niente e nessuno, se non sorride alla vita, che senso ha vivere? Crede che una persona che sorrida sempre non abbia problemi o non soffra? È solo un modo di vivere e di reagire! Stare chiusi in casa a piangere tutto il giorno, a cosa serve?

    Ultima risposta di Dott.ssa Luana Buono (psicologa) il Lunedì, 22 Gennaio 2018
  • Alexarzano
    Ansia stress depressione
    Iniziata da Alexarzano Giovedì, 09 Novembre 2017 11 risposte

    no, se la sintomatologia è questa non mi sembra soddisfare il quadro del panico. non voglio però ora fornirle troppe informazioni, potrei influenzarla dal momento che ha iniziato un percorso. ci tenga aggiornati.

    Ultima risposta di dott.ssa daniela sambucini il Martedì, 28 Novembre 2017
  • Dott.ssa Laura Pacelli
    Rapporto psicologo paziente: la dipendenza è un rischio?
    Iniziata da Dott.ssa Laura Pacelli Giovedì, 22 Ottobre 2015 1 Risposta

    Buongiorno Dott.ssa Pacelli,
    a mio modesto avviso, la dipendenza dalla figura del terapeuta è un aspetto molto 'pesante' nella terapia in quanto il paziente in questo modo anziché trovar una via d'uscita in se stesso trova un sollievo, una risoluzione dei propri problemi in qualcosa di esterno. In questo caso, la dipendenza dal terapeuta potrebbe assomigliare molto a quella che si può avere nei confronti di un farmaco...

    Ultima risposta di Debora3 il Venerdì, 30 Ottobre 2015
  • Lulu
    Guarire da una fobia
    Iniziata da Lulu Mercoledì, 23 Settembre 2015 5 risposte

    ..."Quindi penso che la chiave sia più che altro quella relativa al non poter dare una spiegazione alla trasformazione (anche se poi in realtà dal punto di vista fisico tutto ha una spiegazione)"....e forse, aggiungo, a qualcosa che lei non può controllare, o evitare, impedire, come gli alimenti, che deperiscono, muoiono. Lei può superare questo problema affrontandolo con la Psicoterapia, affidandosi a un/a terapeuta di sua fiducia.

    Ultima risposta di dott.ssa Maria Pia Dibari (Psicologa - Psicoterapeuta - Psicodiagnosta) il Giovedì, 08 Ottobre 2015
  • yuriy2
    Infiammazione della testa
    Iniziata da yuriy2 Giovedì, 20 Agosto 2015 2 risposte

    Egregio Yuriy, solitamente è il neurologo che valuta la tipologia di mal di testa e anche la cura. Eventualmente determinati terapeuti comportamentale sono in grado, desiderandolo, di lenire la sensazione dolorosa con interventi mirati non farmacologici. Comunque la diagnosi è necessaria

    Ultima risposta di Dott. Paolo Zucconi (sessuologo. psicoterapeuta comportamentale) il Venerdì, 04 Settembre 2015
  • Astrid2014
    Terapia di gruppo e segreto professionale
    Iniziata da Astrid2014 Martedì, 19 Maggio 2015 3 risposte

    Grazie per le risposte.
    Dott Zucconi, infatti il problema che si è creato successivamente riguarda proprio la fiducia nel terapeuta.
    Dott Vitagliano, la psicoterapeuta non si è mai preoccupata di informare i componenti del gruppo sulle regole riguardanti la risevatezza.
    Il problema poi è anche un altro: ho saputo che si è parlato dei miei problemi da una persona presente al gruppo che però non vuole essere coinvolta in eventuali discussioni.Come fare? Grazie!

    Ultima risposta di Astrid2014 il Venerdì, 22 Maggio 2015
  • mark
    Ospedali psichiatrici chiudono
    Iniziata da mark Mercoledì, 01 Aprile 2015 6 risposte

    Gentile Mark, La invito a leggere il seguente articolo molto interessante ed esaustivo: pg-la-fine-di-un-ingiustizia-o-un-occasione-mancata">www.nottecriminale.it/noc/…

    Ultima risposta di Dott.ssa Maria Cristina Passanante (Psicologa Giuridica) il Sabato, 16 Maggio 2015
  • Astrid2014
    Il caso dell'incidente aereo provocato dal pilota depresso
    Iniziata da Astrid2014 Mercoledì, 01 Aprile 2015 10 risposte

    Sì, troppo spesso le persone inviano dei "segnali" che non vengono colti o vengono capiti solo quando è troppo tardi per cambiare le cose... Purtroppo a volte sono dei segnali che passano per via inconscia dunque accade che "non si crede" a qualcosa perché la mente razionale si attiva mettendo delle difese rispetto ai segnali dell'inconscio...si mette sulla difensiva rifiutando di credere a ciò che le sembra irrazionale, "assurdo". Ma spesso quest'assurdo diviene realtà, come nel caso della tragedia del volo tedesco...

    Ultima risposta di Serena Polverini il Mercoledì, 08 Aprile 2015
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