La cannabis fa venire la nausea

Venerdì, 12 Aprile 2019

Diversi studi puntano il dito contro la cannabis perché provocherebbe la sindrome da Iperemesi da Cannabinoidi (CHS). Una condizione che causa nausea, vomito e dolori allo stomaco con intensità tale da rendere necessario il ricorso alle flebo.

 

Il primo studio a evidenziare l’effetto è stato prodotto da ricercatori australiani nel 2004, mentre altri lavori più recenti hanno registrato un aumento delle visite al pronto soccorso dopo la legalizzazione della sostanza in vari stati americani.
La sindrome può comparire anche dopo anni di consumo della sostanza, anche se è lecito dubitare dell’esattezza dei dati, tenendo conto della naturale reticenza dei consumatori.
L’unico rimedio reale, a parte le flebo e i bagni caldi, è smettere di consumare la sostanza. È probabile che né il THC né il cannabidiolo, le sostanze principali contenute nella cannabis, siano responsabili degli effetti sull’apparato gastrointestinale. La causa andrebbe invece ricercata nei pesticidi e nei vari trattamenti utilizzati dopo la raccolta della pianta. Un altro fattore scatenante potrebbe essere la contemporanea assunzione di un farmaco e l’eventuale interazione con la cannabis.

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Autore

Sperelli

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