Bullismo e cyberbullismo, una giornata per combatterli

Mercoledì, 06 Febbraio 2019

 

 

 

 

 

Il 7 febbraio si celebra la Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo, due facce della stessa medaglia.

Come per altre forme di disagio che coinvolgono bambini e adolescenti, anche il bullismo nel nostro paese sta assumendo forme e caratteristiche diverse, legate alla sempre più massiccia diffusione delle nuove tecnologie. Infatti, quando le azioni di bullismo si verificano in rete, si parla di cyberbullismo, una forma di prevaricazione volontaria e ripetuta che avviene tramite i nuovi mezzi di comunicazione (email, sms, telefonate, social network e web in generale).

"Bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni preoccupanti e in costante crescita nel nostro paese - sostiene il dottor Giuseppe Di Mauro, Pediatra e Presidente SIPPS -, occupano ampio spazio nelle cronache e coinvolgono sempre più da vicino le scuole italiane, sin dalle medie e anche prima.

Per arginare e soprattutto prevenire il fenomeno del bullismo in tutte le sue forme, è fondamentale che le famiglie e la scuola agiscano insieme in un percorso condiviso, per sensibilizzare ed educare i ragazzi ad un uso corretto e consapevole delle nuove tecnologie già a partire dalla scuola media".

Alcuni numeri:

Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni talmente preoccupanti e in crescita anche in Italia che da una recente indagine di IPSOS per Save the Children emerge come il 72% degli adolescenti e giovanissimi italiani lo avverta come il fenomeno sociale più pericoloso del proprio tempo e che almeno 4 ragazzi su 10 siano stati testimoni di atti di cyberbullismo da parte di coetanei.

Il bullismo – sottolinea il dottor Piercarlo Salari – Pediatra consultoriale a Milano e membro SIPPS – non è un semplice atteggiamento aggressivo e prepotente ma un comportamento che viene messo in atto in modo volontario, si ripete nel tempo e sfrutta consapevolmente alcune caratteristiche di superiorità rispetto alla vittima, come l’età, la forza fisica e, nel caso del cyberbullismo, la popolarità in rete, spesso legata al numero di contatti acquisiti o di fan.

Sono innumerevoli gli episodi che leggiamo nelle pagine di cronaca, ma sono molti anche i casi in cui la vittima di violenza e la sua famiglia non trovano il coraggio di opporsi e denunciare."

Esistono campanelli d’allarme ai quali i genitori dovrebbero fare attenzione, osservando i propri figli e distinguendo innanzitutto tra condizioni favorenti e comportamenti sospetti.

Le condizioni favorenti sono essenzialmente:

  • un uso non controllato e spesso inappropriato di internet e smartphone, spesso fino a tarda notte;

  • uno scambio talvolta ossessivo di immagini, l’uso di messaggi sui social network che possono destare preoccupazione o inquietudine;

  • la mancanza di orari e una vita nell’insieme disorganizzata.

     

     

     

I comportamenti sospetti, invece, si manifestano con:

  • rifiuto di parlare di ciò che fanno online;
  • calo nel rendimento scolastico;
  • turbamento o malessere dopo aver utilizzato internet
  • cambiamenti in generale nei toni e nell’umore con reazioni aggressive ed eccessive.

 

Gli atti di bullismo e di cyberbullismo influenzano negativamente la crescita e la maturazione del soggetto che li subisce, a vari livelli – aggiunge il dottor Salari - in particolare, ansia, depressione, insicurezza, bassa autostima, ritiro sociale, disinvestimento scolastico e passività sembrano essere le reazioni più comuni.

Nei casi più estremi, la piccola vittima può arrivare anche al suicidio, indotto dal timore di aver perso credibilità, dalla frustrazione per la rottura di un legame affettivo o, peggio ancora, dalla diffusione plateale di fotografie in pose o contesti compromettenti, magari originariamente scattate per gioco oppure inviate a qualcuno a titolo di scambio o come segno di fiducia e stima”.

Il dottor Piercarlo Salari chiarisce con parole inequivocabili che "Per contrastare il bullismo è necessario che genitori e insegnanti imparino a riconoscerlo correttamente e con la maggiore tempestività possibile”.

 

Parleremo ancora di bullismo in questo mese che a partire dalla giornata Giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo, rappresenterà un mese con i riflettori accesi su questo fenomeno pericolosamente aumentato e cambiato nelle sue manifestazioni e conseguenze.

 

Dott. ssa Daniela La Porta - Psicologa

 

 

 

 

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