Anche i lacci emostatici possono infettare

Lunedì, 15 Aprile 2019

Un’altra possibile fonte di infezioni ospedaliere verrebbe dai lacci emostatici, quelli utilizzati per i prelievi di sangue. I lacci infatti non sono usa e getta come le siringhe e potrebbero spesso essere contaminati dai batteri.
A ipotizzarlo sono i ricercatori del Polytechnic Institute di Coimbra, in Portogallo, diretti da Nádia Osório.


Il lavoro ha analizzato 20 studi clinici per un totale di 1500 tubicini di gomma. È emerso che ben 200 di quelli analizzati, quindi più del 10 per cento, presentava colonie di stafilococchi coagulasi negativi, responsabili di infezioni anche gravi. Sono stati trovati anche Escherichia coli, Klebsiella spp., Pseudomonas spp., Acinetobacter baumannii, Stenotrophomonas maltophilia, tutti potenzialmente molto virulenti, specie per persone debilitate.
In 15 dei 20 studi, il livello di contaminazione batterica ha raggiunto il 70% dei tubicini di gomma.
"Questi dati ribadiscono il rischio inerente il loro utilizzo per la qualità delle cure e la sicurezza del paziente, rischio legato alla potenziale diffusione di microrganismi tra pazienti su cui viene usato lo stesso laccio", conclude Osório.

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Autore

Sperelli

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